martedì 4 giugno 2013

Crostata di mele e rosmarino

Crostata di mele e rosmarino

Questa torta nasce da una sfida tra me e Benedetta Parodi.
Lei mi ha lanciato il guanto l'altra sera preparando una Kartoffelsalat che naturalmente fino a quel momento ero arciconvinta di essere l'unica a saper fare. Sono ancora un po' offesa ma uno di questi giorni preparerò anche quella e vi darò le dosi giuste ovvero le mie.
Ma torniamo a questa crostata, l'altra sera mia nonna guardava lo schermo affascinata mentre la Parodi la preparava quindi ho deciso di cimentarmi.
Se siete provvisti di tanta pazienza, voglia e sadismo potete cimentarvi nella preparazione della pasta brisè, io l'ho comprata bell'e fatta perché per principio mi rifiuto di impastare alcunché finché a casa mia non arriverà l'impastatrice. Manca una settimana, e allora vedrete....


Crostata di mele e rosmarino



Ingredienti: 
1 rotolo di pasta brisè
3 mele rosse 
2 rametti di rosmarino
1 cucchiaione di miele 


Preparazione:
Create un guscio di pasta brisè stendendo la pasta in una tortiera e coprendola con un foglio di carta da forno sul quale metterete dei pesetti (sassolini puliti, fagioli secchi, apposite biglie che vendono nei negozi di pasticceria più chic, io ho usato del riso che precedentemente aveva fatto egregiamente il suo lavoro assorbendo l'umidità del mio cellulare caduto in acqua). Infornate a 180 gradi per 15 minuti.
Nel frattempo lavate e tagliate a pezzetti due mele e mettetele in una padella antiaderente insieme a un cucchiaio colmo di mele (il mio era di arancio) e a due rametti di rosmarino. lasciate cuocere per 10 minuti circa.
Togliete dal fuoco e frullate il tutto con il mixer ad immersione prestando attenzione perchè gli aghetti di rosmarino sono infidi,  si infilano tra le lame e non si lasciano sminuzzare.
Togliete il guscio dal forno e spalmatelo con questa bella cremina.
Tagliate a fettine sottili l'altra mela e disponetele come più vi aggrada, in genere in senso circolare fanno la loro figura.
Sconsiglio di cospargerla di zucchero a questo punto perché il miele la rende già abbastanza dolce, se proprio l'eccessiva magrezza vi attanaglia potete adagiare qualche ricciolo di burro.
Altri 15 minuti in forno sempre a 180 gradi e la torta è pronta.



Come vedete la gatta Maccherone aspettava con impazienza che finissi di fare il mio reportage fotografico per avere la sua fetta.


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